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#Cosebelle di luglio [2018]

#Cosebelle di luglio [2018]

Ben ritrovati!
Anche luglio è al termine ed è arrivato il momento delle #cosebelle del mese.

Tanto per cominciare, la cosa più bella direi che è l’arrivo delle vacanze: finalmente sono in partenza per la mia seconda isola preferita, l’Isola d’Elba, per dieci giorni di mare e relax.
Ho proprio bisogno di staccare la spina e ricaricarmi!
Non potrò disconnettermi del tutto (ah: la vita del freelance!), ma cercherò di godermi il più possibile il mare, il contatto con la natura, i libri di carta e i ritmi lenti.

Stavo valutando se far prendere una pausa al blog in questo agosto, ma alla fine ho deciso di no: forse non pubblicherò un post a settimana come di consueto, ma almeno due nuovi post arriveranno sicuramente, ho tante idee e anche se sento forte il bisogno di staccare e “riempire il pozzo della creatività”, non voglio fermarmi del tutto.
E poi si avvicina il compleanno di “Una dose quotidiana di bellezza”: momento di bilanci! Ma di questo riparleremo tra un mese 🙂

Dunque andiamo con le #cosebelle di luglio!

#cosebelle luglio 2018

1) Il libro: La Via dell’Artista

Da un po’ avevo in mente di dedicare un post alla Via dell’Artista: alla fine ho deciso di parlarvene in questa rubrica. Alcuni di voi ne avranno già sentito parlare: si tratta di un libro (l’autrice è Julia Cameron, la casa editrice italiana Longanesi) che non va solo letto, ma “agito”. “La via dell’artista” è un vero e proprio percorso di recupero creativo della durata di 12 settimane, per tutti gli artisti o i creativi che si sentono bloccati, nell’arte ma anche nella vita (perché il punto è che ognuno è creatore e artista della propria vita). Io ho affrontato questo percorso tre anni e mezzo fa, in una fase critica della mia vita, e da allora per me quel libro è quasi un oggetto magico perché ne sono davvero uscita cambiata.
Il percorso non è facile: in sintesi prevede ogni giorno appena svegli la scrittura di tre “pagine del mattino”, tipo flusso di coscienza in cui ci si libera di tutta la “spazzatura emotiva” che ci portiamo dentro, dodici capitoli di letture, uno per settimana, con ciascuna settimana dedicata al recupero di un particolare aspetto della propria creatività e con esercizi specifici, e un appuntamento settimanale con l’artista (cioè con noi stessi), un’ora in cui ci si concede di fare qualcosa per il puro piacere di farla, senza scopo e senza dovere.

Se affrontato con dedizione e con fiducia “La via dell’artista” è un percorso davvero trasformativo, che porta allo sbloccarsi di tante situazioni. Dopo tanto tempo ho deciso di riprenderlo in mano e non voglio sembrare fanatica ma già dopo due settimane si sono sbloccate alcune cose. Il principio fondamentale è che difficilmente potremo andare avanti a scrivere quotidianamente le stesse cose o le stesse lamentele nelle pagine del mattino senza che prima o poi si inneschi un meccanismo di cambiamento: ci vuole costanza ma… provare per credere!
Consiglio fortemente questo percorso a tutti coloro che vogliano uscire da situazioni di stasi, in ambito creativo/artistico/lavorativo o nella vita personale. Solo se avete davvero una forte motivazione però! Se volete farmi domande su questo tema sarò felice di rispondere 🙂

2) La serie tv: Suits

Si sa che io arrivo sempre in ritardo in queste cose 😉 La verità è che un po’ in tutto mi piace lasciar decantare il momento in cui le cose sono mainstream, vagliare il mio interesse e arrivarci, semmai, quando l’attenzione generale è già scemata. Ho fatto così per Mad Men (che all’inizio ho snobbato e poi amato follemente) e per Downton Abbey. E ho fatto così anche per Suits: avevo intercettato svariate volte questa serie su Netflix ma non mi aveva mai attratto, poi ho deciso di dargli una chance. Le prime puntate non mi avevano preso, e come al solito quando qualcosa (o qualcuno) all’inizio non mi piace ecco che puntualmente finisco per ritrovarmi completamente rapita! Anche perché credo che Suits sia una delle poche serie che di stagione in stagione va migliorando. Lo ammetto, non capisco mai niente delle dinamiche legali di cui parlano (la serie è ambientata in uno studio legale top di New York), perché l’azione è così incalzante che avrei sempre bisogno di un grillo parlante sulla spalla che mi spiegasse cosa diavolo succede, ma la trattazione dei personaggi è fatta davvero bene, New York è sempre New York e Gabriel Macht – Harvey Specter riesce quasi a farmi dimenticare per un po’ che sulla faccia della terra esiste Jon Hamm. E poi, in Suits recita la neo moglie del Principe Henry d’Inghilterra, Meghan Markle, che non conoscevo prima e che ho iniziato ad apprezzare molto vedendola sullo schermo: la parte della segretaria Rachel sembra cucita su misura per lei. Meghan però da quando è entrata a far parte della famiglia reale ha abbandonato il cast, e infatti l’attesissima ottava stagione della serie, in uscita a breve, non la vedrà presente. Insomma, se cercate qualcosa di altamente addictive vi consiglio Suits!

Principe Henry Meghan Markle Suits
(Meghan Markle e Henry, con sullo sfondo i protagonisti di Suits Patrick J.Adams e Gabriel Macht. Fonte Getty Images)

3) L’evento: il “Gogol Day” a Palermo

Domenica 22 luglio ho partecipato al primo “Gogol Day” a Palermo, nel Giardino del Bistrò del Teatro Massimo. Nel corso dell’evento sono stati premiati 12 Ambasciatori del Sorriso, tra cui l’inviata di Striscia la Notizia Stefania Petyx, siciliana doc. Il Gogol è l’Oscar del Sorriso, nato nel cuore dell’entroterra siciliano, a Enna, ideato dall’imprenditore Mauro Todaro nel 2016. In breve tempo questo omino giallo dalla Sicilia ha varcato tanti confini, per premiare chi con il sorriso e la determinazione ha raggiunto importanti traguardi, creando un circolo virtuoso di ambasciatori del sorriso e aiutando anche a finanziare progetti di beneficienza. Gli ambasciatori del sorriso premiati col Gogol sono persone capaci di incidere nel tessuto socio-culturale e nei rispettivi ambienti di lavoro attraverso impegno, positività ed etica.

Potete seguire il Gogol su Facebook e su Instagram, oltre che sul sito web http://www.mygogol.com/.

Tra le performance della serata che intervallavano le premiazioni mi ha particolarmente colpito quella della Compagnia di Danza “Veneràcrea”: giovanissimi e bravissimi ballerini che hanno interpretato anche una coreografia ispirata alla gestualità siciliana. Davvero emozionante!

4) L’incontro: Ciuri Mood

Finalmente ho conosciuto di persona Sara e Alessia di Ciuri Mood, che avevo intervistato alcuni mesi fa. Ci siamo potute incontrare grazie a una collaborazione con Suite d’Autore Art Design Gallery Hotel e ancora una volta mi rendo conto di quanto sia davvero bello quando le conoscenze nate grazie al web diventano reali e si concretizzano in sinergie di idee e di intenti. Vi consiglio di seguire Sara e Alessia per tante ispirazioni di design siciliano e non solo!

Sito web: https://ciurimood.wordpress.com/

Instagram: https://www.instagram.com/ciuri_mood/

Facebook: https://www.facebook.com/ciurimood/