Mese: Giugno 2019

Adam Butler, il fotografo scozzese con il cuore a Panarea

Adam Butler, il fotografo scozzese con il cuore a Panarea

Ho scoperto Adam Butler su Instagram nel suo profilo dedicato a Panarea (@occhio_di_panarea). Incuriosita sono andata a vedere chi si celasse dietro quest’ “occhio” e ho scoperto lui (lo trovate su IG come @adambutlerphotography).

Dal momento che la sua bio parla di una vita tra LondraPanarea non potevo che desiderare di saperne di più!

Ed ecco cosa mi ha raccontato (in perfetto italiano) questo fotografo scozzese (è nato ad Edimburgo, anche se vive a Londra) con molto del nostro Paese nel DNA e nello spirito, e soprattutto con un amore sconfinato per le Isole Eolie e per la Sicilia.

Adam Butler fotografo Panarea
Adam Butler a Vulcano (foto di Gianfranco Taranto)

Ciao Adam! Cominciamo dall’inizio: mi racconti in breve chi sei e cosa fai nella vita?

Faccio il fotografo – soprattutto di architettura e d’interni -, e lavoro con architetti, interior designer, costruttori di case, artigiani che realizzano mobili. Da diversi anni faccio anche foto di paesaggi e viste panoramiche di città che vendo come stampe a tiratura limitata, tramite fiere d’arte, gallerie e gallerie online e soprattutto dal mio sito.

Qual è il tuo legame con l’Italia e in particolare con la Sicilia?

Sono italiano per metà… la metà più bella! 🙂 Mia mamma è di Milano, mio padre Vincent – che era scultore – era inglese ma ha studiato in Italia all’Accademia di Belle Arti di Brera. Con un gruppo di amici artisti di Milano – lungimiranti e avventurosi hippy – è stato tra i primi turisti ad andare alle Isole Eolie, negli anni ’50.

I suoi amici, più grandi e già avviati con la loro carriera, comprarono case e terreni alle Eolie e in particolare a Panarea, che identificarono subito come la più bella.

Mio padre nonostante fosse più giovane e ancora studente si lasciò coinvolgere dall’entusiasmo, vendette la sua motocicletta e comprò anche lui una casetta a Panarea, in realtà una vecchia stalla con poca vista sul mare. Se avesse avuto un’automobile da vendere, o qualche soldo in più, avrebbe potuto comprare tutti i terreni dove adesso si trovano le ville più belle dell’isola!

Come dividi il tuo tempo tra Londra e Panarea?

Vado a Panarea ogni volta che posso. Appena ho una settimana tranquilla con meno lavoro sono sempre a cercare voli per la Sicilia! Cerco solo di evitare il periodo di gran caos di agosto.

In generale comunque mi piace stare a Panarea soprattutto nei periodi fuori stagione, quando posso girare l’isola (e anche le altre) per fotografare, fare passeggiate e godermi la tranquillità.

Vista su Dattilo da Panarea
Meravigliosa vista su Dattilo da Panarea (foto di Adam Butler)

I mesi invernali e in particolare ottobre/novembre e febbraio/marzo/aprile sono quelli che preferisco per la bellezza della natura e perchè l’isola riprende l’aspetto che mi ricordo da piccolo (ci vado da oltre 50 anni). Non c’è troppa umidità e il sole ti scalda la schiena quando esce. Sono i mesi più belli in assoluto per i colori del cielo, per le possibilità di temporali con nuvole spettacolari, splendide da fotografare.

Tengo d’occhio le previsioni del tempo e se è prevista una settimana di cieli sereni vado sul sito di Alitalia a cercare offerte per Catania o Reggio Calabria. Facendo scalo a Milano o a Roma posso partire dall’aeroporto Londra City, che dista appena 30-40 minuti da casa mia in metropolitana. Quando arrivo in Sicilia spesso rimango una notte a dormire a Milazzo nell’albergo di alcuni amici, per poi prendere l’aliscafo delle 6 del mattino e arrivare in tempo per un caffè con cornetto al bar del porto di Panarea, dove faccio quattro chiacchiere e scopro chi c’è sull’isola.

Naturalmente mi porto dietro sempre il laptop e l’attrezzatura fotografica e avendo un wi-fi veloce a casa posso lavorare a Panarea come se fossi a Londra, postprodurre le fotografie di un servizio per un cliente o scattare nuove foto panoramiche.

So che hai due figli: come concili la tua famiglia con i tuoi spostamenti internazionali?

Ammetto che non è facile e di sicuro pochi anni fa non avrei potuto fare questa vita, ma ora che i miei figli sono un po’ più grandi e non devo accompagnarli a scuola o riprenderli tutti i giorni posso allontanarmi per dei brevi periodi. Si tratta di trovare quell’equilibrio delicato tra non stare fuori troppo a lungo (per non far arrabbiare la moglie!) ma nemmeno troppo poco rischiando di spendere soldi e tempo di viaggio inutilmente. Di solito mi allontano per una settimana/dieci giorni massimo alla volta, ma cerco di andare a Panarea almeno una volta al mese.

Com’è una tua giornata tipo a Panarea?

Le giornate più belle sono quelle in cui mi alzo prestissimo e già all’alba sono pronto per iniziare a scattare. Le albe a Panarea – quando sorge il sole tra gli isolotti a forma di scultura di Basiluzzo e Dattilo, e con Stromboli a sinistra – per me sono le più belle del mondo. L’emozione di vedere il sole che si alza sopra l’orizzonte, specialmente se il mare è calmo e tutto si illumina con una luce dorata, è straordinaria. Ogni volta è come se fosse la prima.

Vista su Stromboli e Basiluzzo da Panarea
Vista su Stromboli e Basiluzzo da Panarea (foto di Adam Butler)

Dopo rientro e magari faccio dei lavoretti in casa o nel giardino, poi una passeggiata in paese a prendere il pane o a fare la spesa, e c’è sempre occasione di fermarsi a fare due chiacchiere con qualcuno. Da un paio di anni ho iniziato un progetto fotografico sui “personaggi” di Panarea, e mi diverto a immortalare gli isolani mentre scaricano il pesce dalle barche, mentre girano per il porto, dipingono una parete o potano gli alberi.

Fare ritratti ambientati in modo così naturale mi dà moltissime soddisfazioni: lo vedo come un progetto a lungo termine (potenzialmente senza fine) che servirà anche a ricordare le gente dell’isola e le persone che hanno casa a Panarea o che la frequentano regolarmente.

Quali altri luoghi ami della Sicilia oltre alle Isole Eolie?

Trovo che la Sicilia sia un posto incredibile: per la storia, l’arte e la cultura, per la bellezza naturale e il clima, per la topografia drammatica vulcanica, ma anche dolce e pianeggiante, con dei colori, profumi e sapori che sono difficilmente paragonabili con altre parti del mondo. Le città di Catania e Palermo sono di una bellezza rara, col loro stile barocco basato su fondamenta antiche, con palazzi e monumenti mozzafiato. L’anno scorso abbiamo passato una settimana a scoprire il sud-est della Sicilia, visitando le città della zona barocca e un pò della costa e dell’entroterra: una meraviglia. SopratTutto Noto, che è un gioiello!

Quali luoghi consigli alle Eolie e a Panarea fuori dai consueti circuiti turistici?

Il giro della montagna di Panarea offre delle viste panoramiche splendide, ma difficilmente si può fare in piena estate, a meno che non ci sia una giornata di venticello fresco e proprio per questo mi piace andarci nei periodi di mezza stagione.  Ho girato diverse volte Stromboli e Lipari in bicicletta e parte di Filicudi e Vulcano a piedi, e ho visto cose che non dimenticherò mai. Le altre isole devo ancora scoprirle: le conosco abbastanza bene dal mare ma andarci a piedi è sempre il modo più bello per scoprirle (magari le più grandi – Lipari, Salina e Vulcano  – meglio in bicicletta).

Quanto ti senti britannico e quanto italiano?

Difficile dirlo! Ho sempre parlato italiano, anche con mio padre che ha sempre voluto parlare italiano. Mangio italiano, penso come un italiano e di sicuro mi considero molto più italiano che britannico! La mia parte britannica è scozzese – e non inglese (una grande differenza!), sono nato e cresciuto a Edimburgo, una splendida città alla quale mi sento sempre molto legato anche se non ci vivo da oltre 30 anni. La Scozia per me ha molte cose in comune con la Sicilia – sono due paesi all’estremità di un continente, sono stati inglobati in altri paesi ma hanno mantenuto fieramente la loro cultura, tradizioni, usanze e linguaggio. Inoltre i paesaggi selvaggi, la costa mozzafiato, la storia drammatica e misteriosa della Scozia e le emozioni che offre sono paragonabili a quelle della Sicilia.

Vista notturna su Basiluzzo da Panarea
Vista notturna su Dattilo da Panarea (foto di Adam Butler)

Cosa è per te la bellezza?

Luoghi incontaminati, senza pali e fili della luce, senza brutte costruzioni di cemento nè catapecchie, animali randagi e immondizia. Senza luci che inquinano le notti, senza traffico nè il chiasso continuo delle strade. Sono straordinariamente fortunato di poter trovare tutto questo a Panarea (e purtroppo in nessun’altra delle Eolie), ma anche Edimburgo è una città di bellezza rara, per cui sono due volte fortunato! Mia moglie è canadese e ora che i bambini stanno crescendo potremo fare dei viaggi anche nella campagna infinita di quel paese… Credo che anche in Canada troverò questi luoghi naturali di pace totale.

Cosa ami dell’Italia e degli italiani?

Lo spirito, l’allegria, il piacere di vivere, la gioia di stare assieme e il caloroso senso di accoglienza e di appartenenza. E chiaramente la storia e la cultura. Mi sono laureato in storia dell’arte per cui conosco molto bene quello che offre questo paese straordinario. Nonostanti tutti i problemi di lavoro e di politica gli italiani sono allegri e bisogna dire che in Italia si vive davvero bene! Proprio per questo ci trascorro molto tempo. In futuro, quando i bambini saranno “scappati dal nido” io e mia moglie abbiamo intenzione di passare la maggior parte della nostra vita in Italia, e se possibile in Sicilia.

Vista notturna su Basiluzzo da Panarea
Vista su Dattilo da Panarea (foto di Adam Butler)

Hai realizzato una foto per il profumo di Dolce & Gabbana Light Blue “Escape to Panarea”: quali sono i tuoi lavori fotografici più importanti in Sicilia?

Ho pubblicato un libro di fotografie di Panarea circa 20 anni fa e ho moltissimo materiale per farne almeno altri due, che farò sicuramente nel corso dei prossimi due o tre anni. Uno è un libro di paesaggi e scorci dell’isola, e un altro riguarda le case, in linea col mio lavoro principale di fotografo d’architettura e d’interni. Anni fa realizzavo anche fotografie di nudi artistici a Panarea e diverse di queste immagini sono state vendute come stampe o sono pubblicate in libri. Vorrei riprendere questo tema: devo solo trovare modelle e modelli e portarli a Panarea!

Riguardo la fotografia: quanto è preparazione e calcolo e quanto è cogliere il momento?

Per “cogliere il momento” ci vogliono anni di esperienza e giorni se non mesi o più di preparazione. Chi pensa di poter girare con la macchina fotografica a tracolla senza un’idea in testa e pensare che gli apparirà davanti una cosa unica da catturare non è né realista né fotografo (o deve avere una enorme pazienza…)!

A quali fotografi ti ispiri?

Per i paesaggi e il colore ho sempre adorato il lavoro del fotografo italiano Franco Fontana. Per i paesaggi maestosi bisogna inchinarsi davanti ad Ansel Adams. Ci sono poi tanti bravissimi fotografi – contemporanei o del passato -, che riescono a dire qualcosa nelle loro immagini di città, di paesaggi di campagna o costieri, fra cui David Fokos, Andreas Feininger, Andrew Prokos. Per quanto riguarda le fotografie del corpo umano mi piacciono Herb Ritts, Helmut Newton, Albert Waatson e i ritrattisti Horst, Cecil Beaton, Arnold Newman.

I tuoi prossimi progetti?

I progetti dei libri fotografici su Panarea a cui ho accennato sopra, ma vorrei approfondire anche le viste delle città e cercare sempre nuovi posti dai quali fotografarle, specialmente da palazzi alti o grattacieli a cui normalmente non è possibile accedere. Un giorno vorrei fare anche un libro delle case più belle che ho fotografato in tutto il mondo.

In bocca al lupo Adam! 🙂