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Riflessioni d’inizio anno [parte 2]

Riflessioni d’inizio anno [parte 2]

[continua dal post precedente]

Ho viaggiato pochissimo negli ultimi 6 mesi del 2018 (dopo San Pietroburgo, praticamente solo CracoviaLondra e l’Isola d’Elba, che è come una seconda casa.

Volevo tornare negli States, volevo andare a Santorini, volevo fare un sacco di viaggi che non ho fatto.

Ho viaggiato dentro di me.

riflessioni di gennaio una dose quotidiana di bellezza

Ho avuto un gran bisogno di limitare il rumore del mondo e ascoltare me stessa: tra ottobre e novembre l’ho sentita come un’esigenza vitale.

Una delle cose di cui vado fiera nell’anno appena trascorso è il fatto di aver lavorato molto su di me, sul piano mentale e sul piano fisico, in tanti modi, a 360°.

Tutto questo lavoro quotidiano mi ha aiutato a sciogliere alcuni nodi che avevo irrisolti, a superare alcune paure che mi creavano qualche problema, a mantenere un certo equilibrio.

Eppure, lavorare su di sè porta a perdere l’equilibrio.

Non si può cambiare se si rimane uguali a se stessi, e per non rimanere uguali a se stessi bisogna stretcharsi in più direzioni, e a volte i muscoli ti fanno male.

La sfida è riuscire a far fronte al discomfort senza mandare tutto a carte quarantotto (come spesso ho fatto in passato). E’ normale perdere il controllo, è la vita. Anzichè fustigarmi per questo ho capito che devo accettarlo e gestirlo. Lavorare su se stessi serve anche e soprattutto a questo: far fronte alle difficoltà, non solo dirci bravi quando va tutto come deve andare.

Consapevolezze

La mia profonda fase di introspezione mi ha portato a capire alcune verità: e con capire intendo proprio interiorizzare dopo averle sperimentate sulla pelle.

una dose quotidiana di bellezza gennaio 2019

La prima è che niente è in assoluto bianco o nero, Bene e Male sono due opposti che si completano e compenetrano sempre a vicenda, e devono stare in equilibrio. Quando una delle due polarità è troppo forte, c’è il rischio che si trasformi nel suo opposto.

La seconda grande consapevolezza è questa: ciò che resisti persiste. Luoghi, cose, persone: ciò che vorresti a tutti i costi togliere dalla tua vita non se ne va in alcun modo, ciò che ti sforzi di trattenere ti abbandona, o meglio ti sfugge sempre. E’ per questo che bisogna imparare a lasciar fluire.

Infine,  la terza consapevolezza, di ordine più pratico, che voglio mi guidi nel 2019: non disperdere le tue energie in mille direzioni ma concentrale nel perseguire le cose che davvero ti piacciono e ti vengono bene.

In ambito lavorativo, questo 2018 me l’ha insegnato.

La curiosità e l’aver sempre voglia di cose nuove fanno parte di me, ma se nei miei vent’anni questo modo di fare mi ha portato a tante esperienze diverse, di cui oggi faccio tesoro, dai 30 in poi è diventato dispersione non più funzionale.

Ci sono cose che potrei saper fare ma che proprio  non mi piacciono, e ci sono cose che mi piacciono ma in cui non eccello, perchè non è lì che sta il mio talento.

Cosa mi piace fare? Scrivere. Che siano articoli per riviste cartacee o digitali, per siti web o altro, è quello il mio focus.

Voi direte: e perché allora il tuo blog tace da ottobre?

Per il semplice fatto che proprio perché ho deciso di focalizzarmi sulla scrittura, senza disperdere energie in tante cose collaterali, le opportunità hanno iniziato ad arrivare più che mai, quindi sono stata e sono tuttora impegnata a scrivere altrove, anziché qua. 🙂

E soprattutto, proprio grazie a questo blog ho in cantiere un progetto importante, il più importante del 2019, di cui per il momento non voglio dire di più per scaramanzia ma… se entro fine anno non ne saprete niente sarete autorizzati a lanciarmi le uova, perché vorrebbe dire che non mi sono impegnata abbastanza sulla cosa più importante 😉

una dose quotidiana di bellezza gennaio 2019 2

La funzione principale di un blog oggi secondo me è questa: essere un catalizzatore di opportunità, una vetrina, uno spunto per nuove conoscenze da cui possono nascere grandi progetti.

Il mio primo blog, aperto nel 2010 per il puro desiderio di scrivere e condividere, mi ha portato a una collaborazione durata 5 anni con alcune tra le principali testate di moda italiane (L’Officiel Italia, Lampoon, Life in Bulgari). Il tutto grazie a una recensione che scrissi e che mandai – in modo molto naif e senza alcuna aspettativa – alla persona che sarebbe poi diventata direttore di queste testate.

Spero che questo blog sia il catalizzatore di qualcosa di altrettanto importante, o forse ancora di più. 

Nel 2019 voglio fare della scrittura il mio lavoro: non di Instagram, non dei social, non della comunicazione, non del blog: tutto questo è collaterale, se proprio vogliamo è personal brand.

Non mi aspetto di fare del blog il mio lavoro, ho però in cantiere alcune idee spero interessanti, nell’ottica di quello che era uno dei miei propositi iniziali con questo blog, ovvero raccontare storie di persone che si sono messe in gioco, che viaggiano, che amano vivere realtà diverse. Per questo: stay tuned!

Un ultimo punto: i viaggi. In questo 2019 vorrei tornare negli Stati Uniti… ma sono ancora in fase di viaggio interiore, per cui non voglio sbilanciarmi: ci aggiorniamo quando sarò dall’altra parte del tunnel 😉

Per il momento, vi auguro ancora un meraviglioso nuovo anno, un anno più consapevole. Di un passo più vicino alla vostra vera natura.