<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>digital detox &#8211; unadosequotidianadibellezza</title>
	<atom:link href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/tag/digital-detox/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.unadosequotidianadibellezza.it</link>
	<description>my Sicily, my travels</description>
	<lastBuildDate>Sat, 25 Apr 2020 10:08:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.6.8</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">134506793</site>	<item>
		<title>Perché ho eliminato Instagram durante la quarantena</title>
		<link>http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/perche-ho-eliminato-instagram-durante-la-quarantena/</link>
					<comments>http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/perche-ho-eliminato-instagram-durante-la-quarantena/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 17:20:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stories]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[digital detox]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[quarantena]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unadosequotidianadibellezza.it/?p=1948</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vita sociale = vita social? Se già in tempi non sospetti i social media erano una parte enorme della nostra vita, durante la quarantena da Coronavirus la nostra vita sociale si è trovata praticamente a coincidere con la nostra vita “social”. Instagram in particolare è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/perche-ho-eliminato-instagram-durante-la-quarantena/">Perché ho eliminato Instagram durante la quarantena</a> proviene da <a rel="nofollow" href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it">unadosequotidianadibellezza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Vita sociale = vita social?</h2>
<p>Se già in tempi non sospetti i social media erano una parte enorme della nostra vita, <strong>durante la quarantena da Coronavirus la nostra vita sociale si è trovata praticamente a coincidere con la nostra vita “social”.</strong></p>
<p>Instagram in particolare è diventato il mezzo preferito per combattere la distanza sociale a suon di dirette ad ogni ora sugli argomenti più disparati, meme e hashtag coniati ad hoc per l’occasione.</p>
<p>Lo so bene perché sono un’utilizzatrice assidua – oserei dire ossessivo compulsiva – di Instagram.</p>
<p>O meglio: lo ero.</p>
<p>Quella piccola iconcina rosa e accattivante era il magico pulsante di accesso a un mondo in cui potevo entrare ogni volta che mi andava, e nello specifico:</p>
<ul>
<li>quando mi annoiavo (addio noia: da quando c’è Instagram non esisti più, perché in ogni istante in cui potresti esserci tu, adesso c’è lui);</li>
<li>quando qualcosa mi provocava ansia e volevo tenerlo mentalmente lontano (benvenuta procrastinazione);</li>
<li>in coda in qualsiasi luogo pubblico (addio osservazione delle persone e delle situazioni, quella cosa che fa tanto bene alla creatività);</li>
<li>nelle pause dal lavoro (interruzioni a gogo);</li>
<li>a letto prima di dormire (con conseguenti sogni molestati dall’ultima foto pubblicata da quella persona di cui preferivi non sapere più niente, ma che ti sei ritrovata a vedere su Instagram);</li>
<li>ah: naturalmente in bagno!</li>
</ul>
<p>Potrei mettere la mano sul fuoco che qualcuno, là fuori, si riconosce in queste situazioni.</p>
<figure id="attachment_1949" aria-describedby="caption-attachment-1949" style="width: 2560px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2020/04/Instagram-detox-quarantine-COVID-19-scaled.jpg"><img data-attachment-id="1949" data-permalink="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/perche-ho-eliminato-instagram-durante-la-quarantena/attachment/instagram-detox-quarantine-covid-19/" data-orig-file="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2020/04/Instagram-detox-quarantine-COVID-19-scaled.jpg?fit=2560%2C1707" data-orig-size="2560,1707" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Instagram detox quarantine COVID-19" data-image-description="&lt;p&gt;Instagram detox in quarantena&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2020/04/Instagram-detox-quarantine-COVID-19-scaled.jpg?fit=300%2C200" data-large-file="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2020/04/Instagram-detox-quarantine-COVID-19-scaled.jpg?fit=1024%2C683" loading="lazy" class="size-full wp-image-1949" src="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2020/04/Instagram-detox-quarantine-COVID-19-scaled.jpg?resize=1200%2C800" alt="Instagram detox in quarantena" width="1200" height="800" srcset="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2020/04/Instagram-detox-quarantine-COVID-19-scaled.jpg?w=2560 2560w, https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2020/04/Instagram-detox-quarantine-COVID-19-scaled.jpg?resize=300%2C200 300w, https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2020/04/Instagram-detox-quarantine-COVID-19-scaled.jpg?resize=1024%2C683 1024w, https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2020/04/Instagram-detox-quarantine-COVID-19-scaled.jpg?resize=768%2C512 768w, https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2020/04/Instagram-detox-quarantine-COVID-19-scaled.jpg?resize=1536%2C1024 1536w, https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2020/04/Instagram-detox-quarantine-COVID-19-scaled.jpg?resize=2048%2C1365 2048w, https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2020/04/Instagram-detox-quarantine-COVID-19-scaled.jpg?w=2400 2400w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" data-recalc-dims="1" /></a><figcaption id="caption-attachment-1949" class="wp-caption-text">Instagram detox in quarantena</figcaption></figure>
<p>La fregatura di Instagram è che non puoi dire: lo tolgo dal telefono e lo utilizzo solo dal computer (come ho fatto con Facebook). Non funziona così: se lo togli dal telefono lo togli definitivamente, perché pubblicare foto o stories da desktop è decisamente più macchinoso.</p>
<h2>Quella piccola trappola rosa</h2>
<p><strong>Erano diversi mesi che avevo in mente di <em>eliminare</em> Instagram (o meglio: l’utilizzo compulsivo di Instagram), come volevo e vorrei eliminare dalla mia vita altre abitudini nocive</strong> (i troppi dolci, per esempio, o andare a letto tardi). Però con la comunicazione digitale ci lavoro e ho impiegato tempo per creare un personal brand: non volevo rovinare tutto per la mia incapacità di gestire in modo sano uno strumento.</p>
<p>Così ho continuato a tenere la maledetta iconcina rosa sullo schermo del cellulare, adottando qualche debole strategia come “nasconderla” dentro altre cartelle, oppure posizionarla in una schermata successiva alla home. Ma ragazzi, non c’è niente che il nostro cervello (il mio di sicuro!) sappia fare meglio che trovare nuove strategie di adattamento, e così il dito diventa il più veloce del West a dribblare questi trucchi da dilettante e arrivare a cliccare sopra l’icona rosa.</p>
<p>Insomma, <strong>non so voi, ma io mi sentivo in trappola.</strong></p>
<p>In trappola a guardare le stories come se fossero la mia puntata preferita di “Beverly Hills 90210” negli anni ’90 (con la differenza che quella si vedeva una volta a settimana, le stories h24), in trappola a scrollare il feed in cerca di tutto e niente, in trappola nel cercare persone che non avrei dovuto cercare, in trappola nel seguire persone che non volevo più seguire ma che sarebbe scortese <em>defolloware</em>.</p>
<p><strong>Quando è iniziata la quarantena e tutti si sono buttati a capofitto sui social per colmare le distanze fisiche io mi sono sentita ancora più in trappola</strong>, così, come faccio sempre quando mi trovo in un contesto nuovo, dapprima ho studiato la situazione in silenzio.</p>
<p>Ogni volta che aprivo l’app faceva la sua comparsa la notifica di una nuova diretta sugli argomenti più disparati. E poi gli aperitivi su Instagram, il brunch cucinato online.  E i meme, un’infinità di meme, condivisi a ripetizione nelle stories perché qualcosa bisognava pur condividere.</p>
<p>Ma soprattutto la cosa peggiore: i consigli da parte di praticamente ogni influencer o brand su cosa fare a casa in quarantena, in un range che andava dal ridipingere le pareti al decluttering massivo all’imparare il giapponese.</p>
<p>E poi tutti quelli che con un business digitale hanno approfittato dell’occasione per “regalare” corsi online per aiutare le persone, ma che in realtà hanno fatto una bella attività di lead generation per ampliare il loro bacino di utenza in vista del futuro.  La verità è che dietro ad ogni:<em> “Ho preparato questo corso gratuito per aiutare tutte le donne che si trovano adesso a casa a: riconnettersi con la propria femminilità/mantenersi in forma/organizzare le giornate/gestire la comunicazione col partner”</em> l’impulso altruista è solo lo 0,01 %.</p>
<p><strong>Tutto questo surplus di informazioni e questi meccanismi troppo spesso speculativi mi hanno portato a un rifiuto.</strong></p>
<h2>Un digital detox per ritrovare la mia voce</h2>
<p>E insomma: eccoci qua. Un bel giorno ho deciso di eliminare l’app fino alla fine della quarantena.</p>
<p>Le persone più vicine non avevo bisogno di sentirle su IG, le altre forse adesso si saranno chieste che fine ho fatto: non lo so con certezza perché non ho più visto i direct su IG.</p>
<p>È stato difficile? No, perché ero arrivata a un punto in cui Instagram mi aveva saturato. Non mi arrivava niente di davvero fresco e nuovo, tutto era trito e ritrito, e <strong>in quel mare magnum anche la mia voce si era zittita.</strong></p>
<p>Senza Instagram sono più focalizzata sul lavoro (fortunatamente, come freelance writer in quarantena lavoro quanto e più di prima), senza l’ossessione di pensare: questo potrei condividerlo sulle stories.</p>
<h2>Bye bye ansia da condivisione</h2>
<p>Perché la verità, che lo si voglia o no, è universale: Instagram ci sta togliendo la possibilità di andare in profondità nelle cose. Ci viene sempre più difficile dedicarci a un lavoro focalizzato e concentrato, immergerci in un libro o in un film, dedicarci a scrivere qualcosa di introspettivo che non sia in formato di insta-caption, goderci un’esperienza. Questo perché<strong> la nostra mentre si sta sempre più riprogrammando sul pensare se e cosa condividere. Siamo talmente tanto orientati sul trovare spunti di condivisione e sul mostrare ciò che facciamo che ci perdiamo la profondità dell’esperienza, la capacità di osservazione, la noia costruttiva, la creatività vera,</strong> che non è quella scopiazzata quà e là sui social.</p>
<p>Per questo ho fatto un passo indietro, perché non ci sto a farmi stritolare da questo meccanismo, soprattutto in un periodo come quello attuale, che invece è un’occasione d’oro, per chi è in grado di coglierla, per resettare, stare dentro sé stessi, analizzarsi, capirsi a fondo, lavorare su di sé, riprogettare il futuro con più autenticità.</p>
<p>Io per adesso sto ancora un po’ in IG detox, e voi?</p>
<p>[Quest&#8217;articolo è stato originariamente pubblicato in versione inglese su <a href="https://www.elephantjournal.com/2020/04/why-i-quitted-instagram-during-the-quarantine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Elephant Journal</a>]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/perche-ho-eliminato-instagram-durante-la-quarantena/">Perché ho eliminato Instagram durante la quarantena</a> proviene da <a rel="nofollow" href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it">unadosequotidianadibellezza</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/perche-ho-eliminato-instagram-durante-la-quarantena/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1948</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Riflessioni d&#8217;inizio anno [parte 2]</title>
		<link>http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-digital-detox-blog-scrittura-travel/</link>
					<comments>http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-digital-detox-blog-scrittura-travel/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 18:26:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stories]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[digital detox]]></category>
		<category><![CDATA[gennaio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni di gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unadosequotidianadibellezza.it/?p=1576</guid>

					<description><![CDATA[<p>[continua dal post precedente] Ho viaggiato pochissimo negli ultimi 6 mesi del 2018 (dopo San Pietroburgo, praticamente solo Cracovia, Londra e l’Isola d’Elba, che è come una seconda casa. Volevo tornare negli States, volevo andare a Santorini, volevo fare un sacco di viaggi che non ho [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-digital-detox-blog-scrittura-travel/">Riflessioni d&#8217;inizio anno [parte 2]</a> proviene da <a rel="nofollow" href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it">unadosequotidianadibellezza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[continua dal <a href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-blog-instagram-digital-detox/" target="_blank" rel="noopener">post precedente</a>]</p>
<p>Ho viaggiato pochissimo negli ultimi 6 mesi del 2018 (dopo <a href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/travel/san-pietroburgo-russia-notti-bianche-12-verita/" target="_blank" rel="noopener">San Pietroburgo</a>, praticamente solo <a href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/travel/due-giorni-per-innamorarsi-di-cracovia-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener">Cracovia</a>, <a href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/travel/londra-luoghi-in-cui-tornare-london-calling/" target="_blank" rel="noopener">Londra</a> e l’Isola d’Elba, che è come una seconda casa.</p>
<p>Volevo tornare negli <a href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/travel/stati-uniti-texas-dallas-fort-worth-cosa-vedere/" target="_blank" rel="noopener">States</a>, volevo andare a Santorini, volevo fare un sacco di viaggi che non ho fatto.</p>
<p>Ho viaggiato dentro di me.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_15.jpg"><img data-attachment-id="1577" data-permalink="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-digital-detox-blog-scrittura-travel/attachment/dts_daze_15/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_15.jpg?fit=5270%2C3828" data-orig-size="5270,3828" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="riflessioni di gennaio" data-image-description="&lt;p&gt;riflessioni di gennaio una dose quotidiana di bellezza&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_15.jpg?fit=300%2C218" data-large-file="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_15.jpg?fit=1024%2C744" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-1577" src="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_15.jpg?resize=1200%2C872" alt="riflessioni di gennaio una dose quotidiana di bellezza" width="1200" height="872" srcset="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_15.jpg?w=5270 5270w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_15.jpg?resize=300%2C218 300w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_15.jpg?resize=768%2C558 768w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_15.jpg?resize=1024%2C744 1024w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_15.jpg?w=2400 2400w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_15.jpg?w=3600 3600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p><strong>Ho avuto un gran bisogno di limitare il rumore del mondo e ascoltare me stessa</strong>: tra ottobre e novembre l’ho sentita come un’esigenza vitale.</p>
<p>Una delle cose di cui vado fiera nell’anno appena trascorso è il fatto di aver lavorato molto su di me, sul piano mentale e sul piano fisico, in tanti modi, a 360°.</p>
<p>Tutto questo lavoro quotidiano mi ha aiutato a sciogliere alcuni nodi che avevo irrisolti, a superare alcune paure che mi creavano qualche problema, a mantenere un certo equilibrio.</p>
<p>Eppure, <strong>lavorare su di sè porta a perdere l’equilibrio.</strong></p>
<p><strong>Non si può cambiare se si rimane uguali a se stessi, e per non rimanere uguali a se stessi bisogna <em>stretcharsi</em> in più direzioni, e a volte i muscoli ti fanno male.</strong></p>
<p>La sfida è riuscire a far fronte al <em>discomfort</em> senza mandare tutto a carte quarantotto (come spesso ho fatto in passato). E’ normale perdere il controllo, è la vita. Anzichè fustigarmi per questo ho capito che devo accettarlo e gestirlo. Lavorare su se stessi serve anche e soprattutto a questo: far fronte alle difficoltà, non solo dirci bravi quando va tutto come deve andare.</p>
<h2>Consapevolezze</h2>
<p>La mia profonda fase di introspezione mi ha portato a <em>capire</em> alcune verità: e con capire intendo proprio interiorizzare dopo averle sperimentate sulla pelle.</p>
<p><a href="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0280.jpg"><img data-attachment-id="1579" data-permalink="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-digital-detox-blog-scrittura-travel/attachment/acs_0280/" data-orig-file="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0280.jpg?fit=1126%2C750" data-orig-size="1126,750" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;NIKON D3300&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1547306646&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;85&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;3200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.016666666666667&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="una dose quotidiana di bellezza gennaio 2019" data-image-description="&lt;p&gt;una dose quotidiana di bellezza gennaio 2019&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0280.jpg?fit=300%2C200" data-large-file="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0280.jpg?fit=1024%2C682" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-1579" src="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0280.jpg?resize=1126%2C750" alt="una dose quotidiana di bellezza gennaio 2019" width="1126" height="750" srcset="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0280.jpg?w=1126 1126w, https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0280.jpg?resize=300%2C200 300w, https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0280.jpg?resize=768%2C512 768w, https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0280.jpg?resize=1024%2C682 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>La prima è che <strong>niente è in assoluto bianco o nero</strong>, Bene e Male sono due opposti che si completano e compenetrano sempre a vicenda, e devono stare in equilibrio. Quando una delle due polarità è troppo forte, c’è il rischio che si trasformi nel suo opposto.</p>
<p>La seconda grande consapevolezza è questa: <strong>ciò che resisti persiste.</strong> Luoghi, cose, persone: ciò che vorresti a tutti i costi togliere dalla tua vita non se ne va in alcun modo, ciò che ti sforzi di trattenere ti abbandona, o meglio ti sfugge sempre. E’ per questo che bisogna imparare a lasciar fluire.</p>
<p>Infine,  la terza consapevolezza, di ordine più pratico, che voglio mi guidi nel 2019: <strong>non disperdere le tue energie in mille direzioni ma concentrale nel perseguire le cose che davvero ti piacciono e ti vengono bene. </strong></p>
<p>In ambito lavorativo, questo 2018 me l’ha insegnato.</p>
<p>La curiosità e l’aver sempre voglia di cose nuove fanno parte di me, ma se nei miei vent’anni questo modo di fare mi ha portato a tante esperienze diverse, di cui oggi faccio tesoro, dai 30 in poi è diventato dispersione non più funzionale.</p>
<p><strong>Ci sono cose che potrei saper fare ma che proprio  non mi piacciono, e ci sono cose che mi piacciono ma in cui non eccello, perchè non è lì che sta il mio talento.</strong></p>
<p><strong>Cosa mi piace fare? Scrivere.</strong> Che siano articoli per riviste cartacee o digitali, per siti web o altro, è quello il mio focus.</p>
<p>Voi direte: <em>e perché allora il tuo blog tace da ottobre?</em></p>
<p>Per il semplice fatto che proprio perché ho deciso di focalizzarmi sulla scrittura, senza disperdere energie in tante cose collaterali, le opportunità hanno iniziato ad arrivare più che mai, quindi sono stata e sono tuttora impegnata a scrivere altrove, anziché qua. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>E soprattutto, proprio grazie a questo blog ho in cantiere un progetto importante, il più importante del 2019, di cui per il momento non voglio dire di più per scaramanzia ma&#8230; se entro fine anno non ne saprete niente sarete autorizzati a lanciarmi le uova, perché vorrebbe dire che non mi sono impegnata abbastanza sulla cosa più importante <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><a href="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0282.jpg"><img data-attachment-id="1580" data-permalink="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-digital-detox-blog-scrittura-travel/attachment/acs_0282/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0282.jpg?fit=1126%2C750" data-orig-size="1126,750" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;5&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;NIKON D3300&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1547306651&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;58&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;2200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.016666666666667&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="una dose quotidiana di bellezza gennaio 2019 2" data-image-description="&lt;p&gt;una dose quotidiana di bellezza gennaio 2019 2&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0282.jpg?fit=300%2C200" data-large-file="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0282.jpg?fit=1024%2C682" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-1580" src="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0282.jpg?resize=1126%2C750" alt="una dose quotidiana di bellezza gennaio 2019 2" width="1126" height="750" srcset="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0282.jpg?w=1126 1126w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0282.jpg?resize=300%2C200 300w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0282.jpg?resize=768%2C512 768w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/ACS_0282.jpg?resize=1024%2C682 1024w" sizes="(max-width: 1126px) 100vw, 1126px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>La funzione principale di un blog oggi secondo me è questa: essere un catalizzatore di opportunità, una vetrina, uno spunto per nuove conoscenze da cui possono nascere grandi progetti.</p>
<p>Il mio primo blog, aperto nel 2010 per il puro desiderio di scrivere e condividere, mi ha portato a una collaborazione durata 5 anni con alcune tra le principali testate di moda italiane (L’Officiel Italia, <a href="http://lampoon.it/tag/silvia-novelli/" target="_blank" rel="noopener">Lampoon</a>, Life in Bulgari). Il tutto grazie a una recensione che scrissi e che mandai &#8211; in modo molto <em>naif</em> e senza alcuna aspettativa &#8211; alla persona che sarebbe poi diventata direttore di queste testate.</p>
<p><strong>Spero che questo blog sia il catalizzatore di qualcosa di altrettanto importante, o forse ancora di più. </strong></p>
<p><strong>Nel 2019 voglio fare della scrittura il mio lavoro: non di Instagram, non dei social, non della comunicazione, non del blog: tutto questo è collaterale, se proprio vogliamo è personal brand.</strong></p>
<p>Non mi aspetto di fare del blog il mio lavoro, ho però in cantiere alcune idee spero interessanti, nell’ottica di quello che era uno dei miei propositi iniziali con questo blog, ovvero raccontare storie di persone che si sono messe in gioco, che viaggiano, che amano vivere realtà diverse. Per questo: <em>stay tuned!</em></p>
<p>Un ultimo punto: i viaggi. In questo 2019 vorrei tornare negli Stati Uniti&#8230; ma sono ancora in fase di viaggio interiore, per cui non voglio sbilanciarmi: ci aggiorniamo quando sarò dall’altra parte del tunnel <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Per il momento, vi auguro ancora un meraviglioso nuovo anno, un anno più consapevole. Di un passo più vicino alla vostra vera natura.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-digital-detox-blog-scrittura-travel/">Riflessioni d&#8217;inizio anno [parte 2]</a> proviene da <a rel="nofollow" href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it">unadosequotidianadibellezza</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-digital-detox-blog-scrittura-travel/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1576</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Riflessioni d&#8217;inizio anno [parte 1]</title>
		<link>http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-blog-instagram-digital-detox/</link>
					<comments>http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-blog-instagram-digital-detox/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2019 12:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stories]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[digital detox]]></category>
		<category><![CDATA[gennaio 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni di gennaio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.unadosequotidianadibellezza.it/?p=1568</guid>

					<description><![CDATA[<p>Innanzitutto, Buon Anno 🙂 Come state? Non ci sentiamo da un po’… Quando ho aperto questo blog sapevo che sarebbe arrivato questo momento: il momento in cui lo avrei messo da parte. Lo so, non mi fa onore dirlo, ma, seppur armata di infinite buone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-blog-instagram-digital-detox/">Riflessioni d&#8217;inizio anno [parte 1]</a> proviene da <a rel="nofollow" href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it">unadosequotidianadibellezza</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzitutto, Buon Anno <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>Come state? Non ci sentiamo da un po’…</p>
<p>Quando ho aperto questo blog sapevo che sarebbe arrivato questo momento: il momento in cui lo avrei messo da parte.</p>
<p>Lo so, non mi fa onore dirlo, ma, seppur armata di infinite buone intenzioni, sono umana.</p>
<p>Era capitato in passato, perché non sarebbe dovuto capitare di nuovo?</p>
<p>Eppure, questo pensiero non mi ha impedito di aprire il blog.</p>
<p><em>Ci innamoriamo, soffriamo, ci lasciamo. Sappiamo che soffriremo ancora, ma questo non ci impedisce di innamorarci di nuovo. </em>Rende l’idea?</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_16.jpg"><img data-attachment-id="1569" data-permalink="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-blog-instagram-digital-detox/attachment/dts_daze_16/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_16.jpg?fit=5270%2C3828" data-orig-size="5270,3828" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Edera" data-image-description="&lt;p&gt;Edera una dose quotidiana di bellezza&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_16.jpg?fit=300%2C218" data-large-file="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_16.jpg?fit=1024%2C744" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-1569" src="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_16.jpg?resize=1200%2C872" alt="Edera una dose quotidiana di bellezza" width="1200" height="872" srcset="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_16.jpg?w=5270 5270w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_16.jpg?resize=300%2C218 300w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_16.jpg?resize=768%2C558 768w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_16.jpg?resize=1024%2C744 1024w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_16.jpg?w=2400 2400w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/DTS_Daze_16.jpg?w=3600 3600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<h2>Il blog</h2>
<p>Lo so che se avessi un “approccio professionale” al blog dovrei creare il calendario editoriale e rispettarlo fino alla morte, postare una volta a settimana come minimo, commentare gli altri blog e poi postare sui social quasi quotidianamente, e studiare la seo, e studiare l’editing fotografico, e poi magari studiare il business delle affiliazioni. Oppure pubblicare nuovi articoli sul blog tutti i giorni perché è l’unico modo per avere più visualizzazioni e far diventare il blog monetizzabile.</p>
<p>Eccetera.</p>
<p>La verità è che fare tutta questa roba è maledettamente difficile, e richiede tanto tanto tempo.</p>
<p>E quello che vedo è un panorama sconfinato di blogger che vogliono fare del blog un lavoro, con contenuti molto spesso banali, ripetitivi, creati perché “bisogna creare tanti contenuti”.</p>
<p>Tantissimi blog che comunque non monetizzano, o non tanto da farne un lavoro.</p>
<p>E vedo anche che i blogger davvero forti, che ne hanno fatto un lavoro, spesso e volentieri guadagnano facendo altri corsi di blogging, in un qualcosa che va ad assomigliare in maniera inquietante a quei sistemi di network marketing piramidale dove non c’è mai un vero valore aggiunto in ciò che si insegna.</p>
<p>Poi certo, ci sono blogger che ne hanno fatto una professione, o perchè sono dei veri <em>influencer</em> &#8211;  lo sono diventati in tempi non sospetti, e col tempo &#8211; o perché si creano professioni complementari e collaterali (copywriter, fotografi, videomaker, social media manager, consulenti web).</p>
<p>Insomma, è tutto un po’ un gatto che si morde la coda e forse potrete pensare che semplicemente non ho la tempra per stare in questa gran competizione.</p>
<p>Ma forse il punto è che non mi piace abbastanza, e vedo l’obiettivo sfocato.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/matteo-kutufa-760654-unsplash.jpg"><img data-attachment-id="1570" data-permalink="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-blog-instagram-digital-detox/attachment/matteo-kutufa-760654-unsplash/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/matteo-kutufa-760654-unsplash.jpg?fit=5630%2C3758" data-orig-size="5630,3758" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Papaveri una dose quotidiana di bellezza" data-image-description="&lt;p&gt;Papaveri una dose quotidiana di bellezza&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/matteo-kutufa-760654-unsplash.jpg?fit=300%2C200" data-large-file="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/matteo-kutufa-760654-unsplash.jpg?fit=1024%2C684" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-1570" src="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/matteo-kutufa-760654-unsplash.jpg?resize=1200%2C801" alt="Papaveri una dose quotidiana di bellezza" width="1200" height="801" srcset="https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/matteo-kutufa-760654-unsplash.jpg?w=5630 5630w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/matteo-kutufa-760654-unsplash.jpg?resize=300%2C200 300w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/matteo-kutufa-760654-unsplash.jpg?resize=768%2C513 768w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/matteo-kutufa-760654-unsplash.jpg?resize=1024%2C684 1024w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/matteo-kutufa-760654-unsplash.jpg?w=2400 2400w, https://i0.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/matteo-kutufa-760654-unsplash.jpg?w=3600 3600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>La figura della blogger-pseudo-influencer con tutti i corollari del caso non mi rispecchia, questa è la realtà.</p>
<p>Ho una mia dose di esibizionismo, certo, ma non amo stare costantemente in primo piano, essere sempre visibile e sul pezzo. Scattarmi ottomila foto dopo un po’ mi annoia.</p>
<p>Sono più una che agisce nell’ombra, che medita sulle cose, che ha bisogno di tempi più lunghi.</p>
<p>Se ancora siete qui a leggere questo post, vi faccio un applauso e vi ringrazio. Non sarà breve.</p>
<h2>Instagram</h2>
<p>Se mi seguite su Instagram, nei mesi scorsi avrete notato che mi ero presa una pausa dalle foto e soprattutto dalle stories.</p>
<p>Sono seriamente convinta che le stories ci stiano rincoglionendo. Dico ci perché parlo per me in primis.</p>
<p>Il bisogno di riempire Instagram di contenuti  quotidiani, perché <em>“bisogna sempre stare più a sinistra nella barra delle stories per essere visti”</em>, quindi inserire contenuti nuovi più volte al giorno, ci sta facendo pensare sempre più nell’ottica di ciò che è condivisibile.</p>
<p>Se prima già lo facevamo con le foto, ma c’erano dei momenti (che ne so: mentre ti guardi Netflix in poltrona con la tuta più brutta che hai) che non erano instagrammabili, adesso tutti questi momento sono “storizzabili” (scusate la bruttezza del neologismo), quindi la vita quotidiana è scandita da ciò che si può postare e come.</p>
<p>Per alcuni ciò che sto dicendo sarà aramaico, ma chi lavora o bazzica il web in modo semi professionale o <em>wannabe professional</em> capirà.</p>
<p>A me questa cosa fa paura. Che la mia vista stia calando per le ore passate al computer, che il braccio destro mi crei qualche problema a forza di battere sulla tastiera in posizioni poco appropriate e che la schiena ne risenta (meno male che c’è lo <a href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/cosebelle/cosebelle-yoga-viaggio-benessere-fitnessitalia/" target="_blank" rel="noopener">yoga</a>) lo metto tra i lati scomodi della medaglia, <strong>ma che si comprometta pure il cervello no grazie. Quello vorrei tenerlo sano.</strong></p>
<p><a href="https://i2.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/Death_to_stock_photography_Wake_Up_3.jpg"><img data-attachment-id="1571" data-permalink="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-blog-instagram-digital-detox/attachment/death_to_stock_photography_wake_up_3/" data-orig-file="https://i2.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/Death_to_stock_photography_Wake_Up_3.jpg?fit=5760%2C3840" data-orig-size="5760,3840" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Gocce una dose quotidiana di bellezza" data-image-description="&lt;p&gt;Gocce una dose quotidiana di bellezza&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://i2.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/Death_to_stock_photography_Wake_Up_3.jpg?fit=300%2C200" data-large-file="https://i2.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/Death_to_stock_photography_Wake_Up_3.jpg?fit=1024%2C683" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-1571" src="https://i2.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/Death_to_stock_photography_Wake_Up_3.jpg?resize=1200%2C800" alt="Gocce una dose quotidiana di bellezza" width="1200" height="800" srcset="https://i2.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/Death_to_stock_photography_Wake_Up_3.jpg?w=5760 5760w, https://i2.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/Death_to_stock_photography_Wake_Up_3.jpg?resize=300%2C200 300w, https://i2.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/Death_to_stock_photography_Wake_Up_3.jpg?resize=768%2C512 768w, https://i2.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/Death_to_stock_photography_Wake_Up_3.jpg?resize=1024%2C683 1024w, https://i2.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/Death_to_stock_photography_Wake_Up_3.jpg?w=2400 2400w, https://i2.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/Death_to_stock_photography_Wake_Up_3.jpg?w=3600 3600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>Sono sicura di non essere la sola a trascorrere ben più di tre ore al giorno con lo smartphone in mano (ho installato delle app che me lo dicono), ad aprire Instagram in qualsiasi momento, quasi fosse un tic, a guardare le stories mentre sta seduta sul cesso (amen), e in tanti altri momenti più o meno appropriati. Credo di non essere l’unica che non si concede più di annoiarsi, perché prima che ciò accada ci sono sempre delle notifiche a distrarmi… e se proprio non succede niente mi guardo le stories.</p>
<p><strong>La noia è la base della creatività. Se non ti annoi difficilmente avrai voglia di cambiare le cose, di creare qualcosa di nuovo. E noi non ci annoiamo più, non perché siamo diventati saggi e focalizzati e nel flow, ma perché abbiamo sempre qualche distrazione.</strong></p>
<p>E questo, scusate, a me spaventa da morire.</p>
<p>So che non possiamo cambiare il flusso del mondo, so che la deriva è quella, so che è come mettere le mani avanti di fronte a una valanga, ma parlo per me. Per me questo non è al momento accettabile. Non son pronta a mollare il colpo, a cedere le armi al rincoglionimento di massa.</p>
<p>Sorry.</p>
<p>Qualche tempo fa lessi un articolo che mi sconvolse: dagli anni ’50 il nostro quoziente intellettivo è diminuito di un grado. La media dell’umanità è più stupida di 60 anni fa, grazie a Internet.</p>
<p>Se ancora mi state leggendo: doppio applauso.</p>
<p>Ciò che voglio dirvi è che<strong> lotto quotidianamente tra il bisogno di ritirarmi a “vita privata” e la necessità di espormi,</strong> di condividere, per desiderio, certo, e perché “bisogna alimentare il personal brand” (!). Così dicono, e ci vuole perseveranza.</p>
<p>Qualcuno qualche mese fa mi ha fatto i complimenti per come ero riuscita a creare e alimentare il mio personal brand. Non aveva motivi per dire una cazzata, quindi in quel momento mi sono stupita piacevolmente, perché <strong>ho pensato che quell’insieme di stories e post sgangherati che stavo facendo forse riusciva davvero a rispecchiare la parte di me che volevo comunicare.</strong></p>
<p>Peccato che ciò sia avvenuto praticamente a ridosso del mio momento di stop dai social.</p>
<p>Come nella vita mi divido tra libertà/nomadismo e routine scandite da tazze di tè, anche nel web mi divido tra voglia di esserci e di apparire e voglia di star nascosta. E’ la mia natura, di cui sto prendendo sempre più coscienza. Dipende da quale momento mi trovate, se in fase Jekyll o in fase Hyde. Sono fatta così. Lo so. Amen.</p>
<p><a href="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/andrei-lazarev-673996-unsplash.jpg"><img data-attachment-id="1573" data-permalink="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-blog-instagram-digital-detox/attachment/andrei-lazarev-673996-unsplash/" data-orig-file="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/andrei-lazarev-673996-unsplash.jpg?fit=3456%2C5184" data-orig-size="3456,5184" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Ombre una dose quotidiana di bellezza" data-image-description="&lt;p&gt;Ombre una dose quotidiana di bellezza&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/andrei-lazarev-673996-unsplash.jpg?fit=200%2C300" data-large-file="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/andrei-lazarev-673996-unsplash.jpg?fit=683%2C1024" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-1573" src="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/andrei-lazarev-673996-unsplash.jpg?resize=1200%2C1800" alt="Ombre una dose quotidiana di bellezza" width="1200" height="1800" srcset="https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/andrei-lazarev-673996-unsplash.jpg?w=3456 3456w, https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/andrei-lazarev-673996-unsplash.jpg?resize=200%2C300 200w, https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/andrei-lazarev-673996-unsplash.jpg?resize=768%2C1152 768w, https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/andrei-lazarev-673996-unsplash.jpg?resize=683%2C1024 683w, https://i1.wp.com/www.unadosequotidianadibellezza.it/wp-content/uploads/2019/01/andrei-lazarev-673996-unsplash.jpg?w=2400 2400w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<h2>Digital Detox</h2>
<p>Tornando a noi, nei mesi scorsi ho fatto questo pseudo digital detox. Le circostanze stesse sembravano congiurare verso questa cosa, dal momento che mi si è rotto il telefono (più di una volta) <strong>e i tre giorni in cui son stata completamente senza telefono sono stati i più rilassati degli ultimi vent’anni credo. Sono anche arrivata in anticipo a tutti gli appuntamenti, cosa epica nella mia vita.</strong></p>
<p>Mentirei se non dicessi che tutto ciò ha coinciso con un periodo di cambiamenti nella mia vita, e mentirei se vi dicessi che adesso sono in una nuova fase di stabilità. Non è così, ci sono ancora dentro e non so quando e come ne uscirò. Quanto e come sarò cambiata, e avrò cambiato le circostanze intorno a me.</p>
<p>Non lo so.</p>
<p>Spesso, quando affronto questi momenti la prima cosa che faccio è partire per un viaggio.</p>
<p>Stavolta no. Per svariate ragioni, ho scelto di rimanere a casa.  [continua nel <a href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-digital-detox-blog-scrittura-travel/" target="_blank" rel="noopener">prossimo post</a>]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-blog-instagram-digital-detox/">Riflessioni d&#8217;inizio anno [parte 1]</a> proviene da <a rel="nofollow" href="http://www.unadosequotidianadibellezza.it">unadosequotidianadibellezza</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://www.unadosequotidianadibellezza.it/stories/riflessioni-gennaio-blog-instagram-digital-detox/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">1568</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
